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porta_blindataL’esigenza di garantire sicurezza alla propria famiglia ed ai propri cari, spinge un numero crescente di famiglie ad installare una porta blindata a protezione della propria abitazione.

L’offerta di mercato è molto ampia e permette di scegliere tra tanti prodotti dotati di caratteristiche via via più sofisticate ed in grado di garantire (almeno in apparenza) un livello di sicurezza adeguato.

Purtroppo la porta non è l’unico elemento che garantisce il giusto grado di sicurezza alla vostra abitazione: le caratteristiche costruttive della porta, il tipo di serratura installata, la modalità di montaggio e di fornitura delle chiavi costituiscono una vera e propria “catena della sicurezza” dove la debolezza di uno dei componenti compromette la sicurezza di tutto l’insieme.

Nei nostri precedenti approfondimenti abbiamo già avuto modo di parlare in delle caratteristiche costruttive della porta e della serrature, ci concentreremo pertanto sulle fasi di disegno e di installazione della porta blindata.

 

Iniziamo dunque il nostro percorso “ideale” sul montaggio delle porte blindate e che ci porterà a gettare luce su aspetti che sono largamente trascurati andando ad incidere negativamente sulla sicurezza della vostra casa.

La prima fase del progetto: la misurazione.

Questa è la fase più importante: un errore infatti può portare l’installatore della porta ad effettuare operazioni di fissaggio improprie del manufatto. Non è infrequente vedere porte blindate, malamente adattate ai telai con spessori in legno che servono a compensare gli errori di misurazione.

Non lasciamo nulla al caso nella fase di misurazione: con l’uso di un metro a nastro rileviamo le dimensioni della luce esistente tra i due lati del telaio che dovrà ospitare la porta. Una accorta misurazione prevede che vengano effettuate almeno tre misure per lato al fine di scongiurare il difetto provocato da un telaio spesso montato in modo approssimativo e quindi “sghembo” , con una larghezza diversa tra la parte alta e la parte bassa della porta.

Il pericolo che si corre è quello di considerare una dimensione maggiore di quella disponibile in un altro punto del telaio stesso. In questo caso, l’artigiano meno accorto tenta di rimediare all’errore tagliando il telaio in legno o inserendo molti spessori in legno al fine di compensare l’errore di misura.

E’ immaginabile che lo spazio tra telaio e portante della porta blindata sia utilizzabile per inserirvi un piede di porco scardinando facilmente tutta la porta che viene letteralmente asportata dai malviventi senza provocare rumori significativi.

Ci è capitato di intervenire presso alcuni clienti ove la porta blindata (robustissima) era stata poggiata a lato dell’ingresso dell’appartamento dai malviventi: una misura accurata delle dimensioni ha portato a verificare la presenza di un centimetro di spazio su ciascun lato del telaio!

La misurazione porta alla prima fondamentale decisione del progetto: utilizzare un profilo di porta a misure standard o costruire una porta blindata su misura? La presenza di un telaio ad arco (porta centinata) o una dimensione fuori standard porteranno a costruire una nuova struttura mentre negli altri casi la scelta potrà cadere su strutture semilavorate.

Anche in questo caso una scelta errata costringerà l’artigiano meno accorto ad intervenire sulla muratura (arrivando a romperla ) al fine di asportare o modificare in modo significativo il telaio per far entrare a tutti i costi una struttura a dimensione standard certamente non adatta a quel cliente.

Una volta completata la fase della misurazione si procede al preventivo di spesa che deve essere redatto mediando tra le esigenze del cliente e la complessità dell’opera da realizzare: il giusto prezzo garantisce economicità dell’opera senza compromettere la sicurezza della porta da realizzare.

Siamo fermamente convinti che un lavoro eseguito a regola d’arte ad un prezzo soddisfacente per il cliente sia la nostra miglior forma di pubblicità.

A questo punto si procede alla costruzione della porta impiegando lamiera di spessore non inferiore ai 20/10, dotata di profilo a Z (per evitare l’apertura della porta con una banale lastra radiografica) e di serratura a cilindro europeo di ultima generazione.

L’opera si completa con la rifinitura in legno che la rende indistinguibile dalla porta che andrà a sostituire.

Si può quindi procedere alla fase di trasporto della porta blindata presso il cliente. Questa fase risulta estremamente delicata a causa del peso ingente della porta e del telaio in ferro.

L’opera supera abbondantemente il quintale: procediamo quindi al suo trasporto al piano adottando ogni cautela per evitare ogni possibile danno a cose e persone. Naturalmente durante la fase di progetto ci siamo assicurati di poter eseguire il trasporto della struttura verificando la capienza dei locali che dovranno essere attraversati.

Giunti al piano provvediamo ad appoggiare la porta in modo sicuro e ci si avvia quindi a disporre correttamente tutti gli attrezzi necessari al lavoro: tutte le operazioni devono svolgersi in sicurezza evitando di non disporre degli strumenti giusti al momento giusto: siamo infatti convinti che la qualità del nostro lavoro sia la vostra migliore garanzia.

Si avviano dunque le operazioni di rimozione della vecchia porta senza intaccare la solidità del controtelaio in legno. Completata questa prima fase si procede ad effettuare un primo fissaggio del telaio in ferro della nuova porta al controtelaio. Si inseriscono dunque i cuscinetti d’acciaio nelle cerniere e si provvede al loro ingrassaggio.

Procediamo quindi ad inserire la porta nelle cerniere per verificare se il telaio sotto carico sia perfettamente a piombo: verifichiamo quindi che la porta resti ferma se lasciata a se stessa. Si procede quindi a provare la serratura mediante l’impiego della chiave di installazione in dotazione con la serratura.

Questo tipo di chiave verrà invalidata al primo inserimento della chiave originale in dotazione con la serratura. Non è infrequente dover eseguire questa attività sfilando più volte la porta dal telaio per provvedere a regolare i fissaggi temporanei del telaio fino a raggiungere il risultato voluto: la porta deve rimanere ferma in tutte le posizioni se lasciata a se stessa.

Si provvede dunque ad effettuare il fissaggio definitivo impiegando bloccaggi ad espansione lunghi ben 25 cm che vengono inseriti nella muratura con l’impiego di un trapano e successivamente serrati con l’ausilio di un avvitatore elettrico. L’espansione dei bloccaggi rende tutta la struttura solidale con il muro liberando il controtelaio in legno da ogni possibile carico.

L’opera viene completata con l’apposizione delle cornici di rifinitura. A questo punto e solo in presenza del cliente provvediamo ad aprire la confezione di chiavi sigillate dalla casa costruttrice della serratura: l’inserimento della chiave originale invaliderà per sempre il passpartout precedentemente usato per fare le prove di chiusura.

La nostra ventennale esperienza ed il rigoroso rispetto dei procedimenti ottimali di disegno ed installazione garantiscono  il raggiungimento di un  risultato di eccellenza in termini di sicurezza ed estetica della vostra nuova porta.

Giovanni Marzulli


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